Da quando questo blog è stato aperto, la sua popolarità è calata progressivamente. Capita: prima o poi si forma un gruppo di habitué. Negli ultimi tempi però sta decisamente colando a picco. L'unico rimasto a commentare, forse per un riflesso condizionato, è Boss Carlo. Se se ne va anche lui, questo blog cambierà nome e diverrà "Il deserto dei Tartari", in onore a quel povero pirla del capitano Drogo che per anni attese un attacco e solo quando tirò le cuoia il nemico fece breccia.
In senso lato: la mia popolarità, se mai si possa chiamare così, è in vertiginoso calo anche nel mondo reale. Non so perché ma ho come la sensazione di starmi a screditare più di Britney Spears.
Khyber
Mi mancano le superiori...A quei tempi mica mi preoccupavo di dire cavolate, di ridere per un nonnulla o di sembrare deficiente quando mimavo scenette.
Adesso non faccio altro che incontrare persone serie, crucciate, assorbite nei loro problemi e finisco col sentirmi cretina ogni volta che tento di risollevare l'umore mettendola sul ridere.
Che sia già finità la giovinezza? Io avanzo 8 anni di spensieratezza e non intendo rinunciarvi.
Khyber
Gente, ho famissima!
Sono qui, in aula informatica in preda ad una fame terribile. In teoria avrei dovuto studiare, ma al momento non mi riesce possibile. Fortunatamente, ancora mezz'oretta e poi mi piglio su e, dopo 15 faticosissimi minuti, riuscirò ad addentare la pizza che già pregusto.
Vi verrà spontanea una domanda: "ma non ti porti un panino da casa?". Sì, me lo porto. Ma è proprio qui che sta il problema: il prosciutto cotto con cui è stato generosamente farcito il panino è irrancidito. Stamattina, alle 8, mia mamma me l'aveva dato ancora per commestibile. La natura però fa inesorabilmente il suo corso e, ora di mezzogiorno, il prosciutto era già bello che trapassato. Osserviamo dunque un minuto di silenzio. Sì, perché è cosa tragica per uno studente pendolare, trovarsi senza vitto durante una giornata lunga (tornerò a casa alle 20)!
In più oggi c'è freddo, piove, il cielo è grigio...oddio! Mi sento l'orfanello tipo dei romanzi di Dickens.Già mi ci vedo...in un angolo ruzno di Bologna (che non è affatti difficile trovare), con la giacca marrone piena di pelucchi, la faccia sbattuta e l'espressione da cane bastonato...poi, boh...magari in questo impietoso auto-ritratto ci si può trovare anche qualche elemento di denuncia sociale.
Seriamente: a chi mi devo rivolgere per sollecitare una più frequente puntualità del treno diretto delle 9:06? Perché anche stamattina, non bastassero i 40 minuti che mi tocca attendere prima di prendere il treno (non ho altri mezzi per arrivare un po' dopo); visto il simpatico ritardo del diretto, mi è toccato prendere il regionale e, conseguentemente, arrivare in ritardo a lezione. Va detto che ho perso solo 10 minuti di lezione -e mi è andata bene!- ma mi secca lo stesso. E che cavolo! Costasse poco Trenitalia, capirei che non vi va di fare le cose per bene; ma vi fate pagare tanto (3 euro una corsa per Bolgna, 420 euro l'abbonamento annule), potresti sforzarvi un po' di più! Ma loro risolvono, come tutti gli enti pubblici del resto, dicendo che hanno pochi soldi per ripensare efficentemente il servizio ferroviario e quindi cosa fanno? Pensano bene di aumentare le tariffe. E il cittadino continuerà a pagare sempre più per un servizio che, in maniera inversamente proporzionale, farà sempre più schifo.
- 20 minuti alla pizza!
Olè!!!
Khyber
Da quando frequento il capoluogo emiliano c'è una persona che incontro quasi quotidianamente.
Si tratta del suonatore di organetto (o fisarmonica, che forse è più corretto). Questi è un signore anziano sulla sessantina che, da novembre a maggio, suona seduto in via Guerrazzi. Ovviamente si aspetta di ricevere delle mance. Soprattutto, se le aspetta da me che è un anno che gli passo davanti e mai mollo giù una monetina. Si potrebbe sostenere che è solo la mia immaginazione, ma io sento distintamente che quel signore mi osserva e si chiede come mai non gli do mai un soldo. L'anno scorso, ad essere sincera, non avevo proprio voglia di lasciargli soldi. Poi, verso la fine del secondo semestre, ho incominciato a sentirmi in colpa. In più questo signore è tanto gentile che saluta tutti. Così ho iniziato a dirmi di lasciarli un euro o due di mancia. Ma un giorno, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, non avevo mai soldi da dargli. E così si arriva ad oggi, a pochi minuti fa, che ancora ho visto l'omino e ancora gli ho negato soldi.
Insomma, non mi sto impegnando seriamente a vincere la mia taccagneria! Domani mi metto di buona volontà e gli lascio almeno un euro. Come minimo risponderà: "Grazie! Era ora!".
Khyber
Siccome mi è stato fatto notare come i miei post ultimamente siano pessimisti e negativi, ho deciso di prendermi un periodo di pausa. Tornerò quando mi sarò ripresa e sarò dunque in grado di scrivere post più positivi e "tranquilli". Dopotutto, i bohémiens hanno fatto il loro tempo...
Saluti a tutti.
Khyber