Venerdì scorso, vista la bella giornata, io e Andrea ci siamo recati al Parco dell'Acquedotto di Ferrara. Quello è un luogo infestato da bambini piccoli e frignanti in cui mai avrei osato mettere piede se non fosse che lì, propio lì, si trova una gelateria mille gusti da farti danzare le papille al solo pensiero.
Espugnata una panchina, noi ci sediamo e iniziamo a chiacchierare. Arriva una signora anziana con passeggino, ci saluta, parcheggia il mezzo, estrae il putozzo e ci pianta lì tutto il suo ambaradan. Prego signora, faccia pure! Chi le ha detto che poteva piazzare tutta la sua roba sulla "nostra " panchina e posteggiare il passeggino in mezzo ai nostri piedi? Ma tant'è, la prepotenza di certe nonne lascia allibiti.
Passa un po' di tempo e vediamo una donna avvicinarsi a noi. Inizia a parlare e non capiamo cosa ci voglia dire. Ci guardiamo perplessi e Andrea chiede di ripetere. Lei, gentilmente ci informa che è del comitato famiglie della zona e che presto verranno organizzate attività per i nostri bambini in piazza a Ferrara. Andrea si mette a ridere: "No, no. Guardi, ha sbagliato. Provi qualche panchina più indietro." La signora, evidentemente tratta in inganno dal passeggino abusivo, ci aveva scambiati per una giovane coppia con figli. Scusatasi della gaffe la signora si è allontanta.
Ecco, posso capire che il passeggino potesse sviare, che Andrea ha un'espressione professionale ma -cribbio!- la mia faccia, dico, non è abbastanza chiaro dalla mia faccia che io detesto i bambini?
Khyber
